Settori

I Settori e gli Ambiti di Riqualificazione sono individuati in considerazione delle relazioni fisiche, morfologiche e relazionali, nonché del contesto territoriale e paesaggistico con cui si confrontano o in cui sono inseriti.

RIQUALIFICAZIONE DEL LITORALE DI ROMA
Piano di Utilizzazione degli Arenili – PUA Roma Capitale
Questa articolazione costituisce riferimento per la definizione di specifici Ambiti di Riqualificazione e per l’individuazione di criteri di intervento e di utilizzazione differenziati dell’arenile
In particolare nel Piano sono definiti quattro principali Settori:

• – SETTORE FOCE DEL TEVERE
• – SETTORE URBANO
• – SETTORE RICREATIVO SPORTIVO‐NATURALISTICO
• – SETTORE NATURALISTICO.

4. Entriamo nel vivo della struttura. Nel Piano vengono individuati, attraverso la lettura della costa nella fascia demaniale marittima di riferimento, alcuni Settori dell’arenile ben distinti tra loro per specificità, strutture costitutive diversificate, contesti ambientali e urbani limitrofi differenti. Questa articolazione costituisce riferimento per la definizione di specifici Ambiti di Riqualificazione e per l’individuazione di criteri di intervento e di utilizzazione differenziati dell’arenile. Questa tavola mostra due settori il primo è detto della Foce del Tevere che comprende l’Ambito 1 ‐ Idroscalo e l’Ambito 2 denominato Porto. L’Idroscalo è interessato da una diffusa edificazione abusiva a carattere residenziale ed artigianale; nel PRG viene definito come Programma integrato prevalentemente per attività della Città da ristrutturare “Fiumara” e per la parte compresa nel Piano è prevista la realizzazione del Parco della Foce del Tevere. Quello del Porto invece è interessato dall’area di competenza dell’Autorità portuale. Sempre nella stessa tavola puoi vedere il Settore Urbano dove sono riservate tipologie di utilizzazione dell’arenile per finalità turistico‐ricreative prevalentemente connesse al tessuto urbano che, migliorando il rapporto tra città e mare, favoriscono la fruibilità dell’arenile come spazio pubblico.

5. Davanti a te hai la tavola che identifica il Settore Ricreativo Sportivo‐Naturalistico, Qui sono riservate tipologie di utilizzazione dell’arenile per finalità turistico‐ricreative, nel rispetto del particolare pregio ambientale delle aree, quali la Pineta di Castel Fusano. In questo settore quindi saranno ammesse le tipologie di utilizzazione come Stabilimenti balneari, Spiagge libere con servizi, Spiagge libere e Punti di ormeggio, Esercizi di ristorazione, Noleggi di imbarcazioni e natanti da diporto in genere e di attrezzature balneari. Inoltre saranno presenti attività ricreative e sportive. Saranno riconducibili a questo ambito attività quali surf, windsurf, kitesurf, sci nautico, moto d’acqua e simili, purché siano previsti specifici corridoi di lancio secondo quanto stabilito. Saranno valorizzati spazi dedicati al beach‐volley, al beach‐soccer, alle attività ginniche e di relax all’aperto. Ferme restando le piscine e le vasche idromassaggio esistenti, non saranno ammessi altri impianti di nuova realizzazione. In questa area sarà preclusa la possibilità di utilizzare a parcheggio la fascia retrodunale di macchia mediterranea al fine di favorirne la rinaturalizzazione. Nell’elaborazione degli atti di gara relativi agli Ambiti di Riqualificazione saranno previste valutazioni premianti per le proposte che prevedano specifici interventi di recupero e ripristino ambientale dell’area.

6. Questo è il Settore Naturalistico e qui troviamo delle spiagge meravigliose. Qui sono riservate tipologie di utilizzazione che, tenuto conto del pregio ambientale e paesaggistico delle aree naturali limitrofe delle quali l’arenile costituisce parte integrante e il naturale prolungamento verso il mare, sono finalizzate alla tutela e valorizzazione di tale patrimonio. Sono ammesse le tipologie di utilizzazione denominate Spiagge libere. Sugli arenili si potranno svolgere solo attività ricreative e sportive. Nello specifico, per quanto riguarda la tipologia di utilizzazione sono ammesse esclusivamente la balneazione nonché l’osservazione naturalistica scientifica e/o didattica.