La struttura del Piano

Gli elementi innovativi del P.U.A. sono preordinati all’elaborazione degli atti di gara per il rilascio del titolo concessorio demaniale di competenza capitolina e consistono principalmente in un nuovo e definitivo assetto degli spazi destinati alle diverse tipologie di utilizzazione degli arenili come declinati e normati dal Regolamento Regionale n. 19/2016.

Tenuto conto della particolare disciplina normativa e della peculiare caratterizzazione del territorio in cui ricadono, per la spiaggia libera di Castelporziano e per la meglio nota Spiaggia di Capocotta, questi due ultimi Ambiti di Riqualificazione sono trattati a parte.

La necessità di procedere ad un’integrale revisione del Piano di Utilizzazione degli Arenili, rispettoso delle innovative disposizioni impartite dalla Regione Lazio, con il Regolamento n. 19/2016, è dettato da molteplici esigenze soprattutto quelle di armonizzazione e conformazione all’Ordinamento Giuridico oggi vigente.

La principale caratteristica che connota gli Ambiti di Riqualificazione è la previsione inderogabile e prescrittiva che in ognuno di essi debba essere prevista una quota di arenile riservata alla pubblica fruizione e debba essere garantita – in ogni caso – una visuale libera del mare su una porzione del litorale non inferiore al 50%.

Con i poteri derivanti dal Regolamento Speciale del Decentramento Amministrativo nel Municipio Roma X, approvato con Deliberazione A.C. n. 18/2011, la Commissione Straordinaria ha disposto gli Indirizzi per la revisione del Piano di Utilizzazione degli Arenili ‐ PUA del Municipio Roma X, come esplicitati nella Proposta di Regolamento del Piano di utilizzazione degli Arenili, nella Relazione descrittiva del Piano di Utilizzazione degli Arenili e negli Elaborati grafici che costituiscono parte integrante e sostanziale del Piano.

Il Regolamento, parte integrante e sostanziale del P.U.A., definisce l’innovativa previsione per gli Elementi di valore presenti negli Ambiti di riqualificazione, ovvero l’individuazione di Edifici balneari storici con valore architettonico che costituiscono invarianti per la riqualificazione dell’arenile e dello stesso Lungomare, nonché di Edifici balneari con valore testimoniale, in grado di rappresentare riferimento morfologico riconoscibile nel contesto del singolo Ambito all’interno del Settore di riferimento del Piano di Utilizzazione degli Arenili.

Si inseriscono nella definizione del PUA e nella programmazione dell’uso della spiaggia: i Settori, ampie porzioni territoriali che risultano individuate attraverso la lettura della costa nella fascia demaniale marittima di competenza. L’articolazione dei Settori costituisce riferimento per la definizione di specifici Ambiti di Riqualificazione e per l’individuazione di criteri d’intervento e di utilizzazione differenziati dell’Arenile.

Il Piano, inoltre, individua le “assialità”, ovvero, la linea perpendicolare al fronte mare che mette in relazione l’ambiente insediativo con il Litorale con carattere di reciprocità; in corrispondenza delle assialità che costituiscono invarianti per la riqualificazione complessiva del Litorale vengono individuate le spiagge con

RIQUALIFICAZIONE DEL LITORALE DI ROMA

Piano di Utilizzazione degli Arenili – PUA Roma Capitale

destinazione a pubblica fruizione, nonché i varchi di accesso all’arenile, posizionati a distanza non superiore a 300 metri lineari l’uno dall’altro.

previste negli Elaborati Grafici e nel Regolamento del P.U.A., parti integranti e sostanziali del Piano.

Il medesimo Regolamento prevede le Tipologie di utilizzazione delle aree del Demanio Marittimo dello Stato, in osservanza di quanto stabilito dal Regolamento Regionale del Lazio n. 19/2016 ed individua, normandola, la quota di riserva degli arenili destinati alla pubblica fruizione per una quota complessivamente considerata in misura pari al 50% dei metri lineari dell’arenile di competenza territoriale, dai quali restano esclusi quelli ad appannaggio dello Stato per gli usi governativi, sottratti alla subdelega.

Il Regolamento prevede l’obbligo in capo all’Ente Locale per l’espletamento di idonee procedure ad evidenza pubblica per l’individuazione del titolare della Concessione Demaniale Marittima di Ambito demandando agli atti di gara le peculiari caratteristiche degli interventi di livello progettuale.

Dalle tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico – ricreative ammesse dal Regolamento dovranno restare escluse quelle con destinazione ad unità abitative e/o residenziali, ivi compresi consorzi, residence, strutture ricettive o resort di qualsiasi genere.

Per dare completa apertura alla libera fruibilità della spiaggia, il P.U.A. introduce la “passeggiata lineare”, intesa come fascia riservata al libero transito, oltre quella dei 5 metri lineari dalla battigia, che costituirà il limite massimo di avanzamento delle attrezzature da spiaggia nelle parti dell’Ambito destinate al preposizionamento e/o alla libera fruizione.

Anche la tipologia degli interventi ammessi sul Demanio Marittimo dello Stato beneficia di una radicale e innovativa disciplina che tiene conto sia delle preesistenze di carattere storico – architettonico, che della compatibilità degli interventi stessi con il contesto ambientale, paesaggistico ed architettonico dei quadranti di Litorale corrispondenti ai Settori in coerenza con le “assialità”