Indirizzi progettuali

20. Il Piano di Utilizzo degli Arenili riguarda le regole attraverso le quali disciplinare la fascia demaniale marittima, esclusivamente ai fini delle concessioni demaniali a queste si aggiunge l’indirizzo progettuale riassuntivo. Questa è una delle tavole allegate per la riqualificazione del mare di Roma e mostra in modo più preciso quello di cui abbiamo parlato nelle precedenti tavole grafiche, ovvero al fine di raggiungere la salvaguardia della libera visuale del mare, mostra come si eliminano gli elementi separatori in uno dei punti più cementificati del settore urbano precisamente nella zona dello stabilimento denominato Marechiaro.

21. Come puoi notare siamo in prossimità del Pontile di Ostia – settore Urbano – dove l’incidenza relativa all’edificato sull’arenile risulta molto elevata. L’Amministrazione Comunale definisce per il litorale due strumenti attraverso i quali distinguere le prescrizioni appartenenti alla sfera dell’urbanistica. Proprio nella tavola che stai osservando , parte integrante degli indirizzi progettuali, ti mostriamo come abbiamo pensato gli assi con valenza morfologica che si trovano in relazione ai loro spazi aperti e in prossimità degli interventi di eliminazione delle barriere visive e della sostituzione degli elementi divisori. A supporto di tutto questo vengono indicate in corrispondenza degli assi nuove spiagge libere completamente accessibili.

22. Ai fini di valorizzare gli edifici balneari storici con valore architettonico e gli edifici balneari con valore testimoniale e di migliorarne la percezione visiva e relazionale con il contesto, quali elementi cardine tra lungomare e arenile, dovrà essere riservata, parallelamente agli assi di riferimento, una fascia di spiaggia destinata alla pubblica fruizione in grado di comprendere in tutta la sua estensione il manufatto su entrambi i lati, favorendo così la permeabilità fisica e visiva del fronte mare. In questa tavola che ti riproponiamo in modo più ravvicinato, si può notare chiaramente il modo con cui viene data completa apertura alla libera fruibilità della spiaggia, proprio in corrispondenza della “passeggiata lineare”, intesa come fascia riservata al libero transito, oltre quella dei 5 metri lineari dalla battigia, che costituirà il limite massimo di avanzamento delle attrezzature da spiaggia nelle parti dell’Ambito destinate al preposizionamento di sdraio e ombrelloni o alla libera fruizione.

23. La tavola che vedi evidenzia aspetti di riqualificazione negli ambiti interessati da tipologie di utilizzo ricreative e culturali, ovvero per celebrazioni, manifestazioni ed eventi con l’eliminazione di barriere visive e separatorie e la valorizzazione degli elementi esistenti.

24 . Questa tavola mostra in modo più ampio l’indirizzo progettuale con cui si vuole recuperare la visibilità del mare, in correlazione agli edifici di valenza architettonica in relazione con il contesto storico. Siamo sull’area di fronte mare in corrispondenza con lo storico stabilimento Plinius. Elemento utile è sicuramente il fatto che i titolari delle Concessioni Demaniali Marittime hanno l’obbligo di conservare e valorizzare gli elementi di valore, che ricadono nel rispettivi Ambiti di Riqualificazione, salvaguardandone gli specifici caratteri storico‐morfologici e tipologici e ripristinandone la sagoma originaria, anche attraverso l’eliminazione di ampliamenti/superfetazioni, ancorché realizzati con regolare titolo abilitativo, al fine di recuperare l’unitarietà degli organismi edilizi sulla base dei progetti originari, e migliorare la percezione visiva dei prospetti sul Lungomare e sul fronte mare.

25. La tavola mostra come gli assi con valenza morfologica e in relazione con lo spazio aperto configurato siano individuati anche nelle assialità corrispondenti alle stazioni metro. Nei disegni si può notare l’indirizzo progettuale per la riqualificazione degli ambienti e il superamento dei differenti livelli tra fronte strada ed arenile.

26. Quelle che vedi sono strutture in legno che possono essere posizionate in corrispondenza dei varchi con valenza naturalistica propriamente sulle spiagge libere con servizi. Hanno doppia funzione, ovvero sono elementi di osservazione per le utenze e nella parte sottostante depositi per attrezzature da spiaggia, salvataggio e per la pulizia.

27. Qui puoi vedere l’indirizzo progettuale di salvaguardia della visuale del mare con la predisposizione di una terrazza panoramica e l’eliminazione di elementi divisori.

28. Al fine di soddisfare determinati requisiti, è prevista la realizzazione di strutture in legno modulari, secondo le caratteristiche definite nel Regolamento, che consentano la riconoscibilità delle spiagge riservate alla pubblica fruizione. Tali manufatti possono essere adibiti a servizi igienici, depositi per attrezzature (da spiaggia, salvataggio, pulizia), punti ristoro, info point, primo soccorso. In corrispondenza degli assi con valenza naturalistica e sulle spiagge libere, come detto in precedenza, si potranno posizionare solo chioschi modulari con servizi che non vadano oltre i 25 metri quadrati. Nella tavola puoi vedere gli indirizzi progettuali per la loro realizzazione.

29. Nella tavola ti mostriamo ulteriori assi e varchi con valore indicativo in prossimità di strutture di valore testimoniale. All’interno puoi notare come sia previsto, tramite ulteriori terrazze panoramiche ed eliminazione di elementi divisori, il recupero della visuale del mare e la riqualificazione dell’area nei pressi dell’attuale stabilimento Delfino.

30. Questa è una parte della struttura dello stabilimento Capanno. Parte di questo edificio è riconosciuto nel Piano di valore storico. Nell’indirizzo progettuale si vuole evidenziare come oltre al recupero della visuale del mare, tramite l’eliminazione di elementi divisori e il posizionamento di terrazze panoramiche, si possa risolvere il problema del superamento delle strutture con elementi rialzati che permettono l’osservazione del mare proprio dove i livelli, tra strada e arenile, non sono asimmetrici.

31. In questa tavola oltre alla valorizzazione di un edificio con valenza testimoniale come il Belsito si può notare come ci sia l’eliminazione di barriere, inferriate e altri elementi separatori e il posizionamento di alcune cabine o casotti in legno, giustamente regolamentati per le loro distanze dalle ordinanze balneari, a beneficio della libera visuale del mare.

32. In questa ultima tavola, come ribadito più volte, c’è un tratto di lungomare con un differente livello dei piani tra spiaggia e strada. Quello che vedi è un esempio di terrazza panoramica e affaccio sul mare, pensato per recuperare, nella parte sottostante, possibili spazi che possono essere valorizzati dal concessionario come ripari o come superficie utile al posizionamento di servizi igieni o depositi per attrezzature da spiaggia.
Ci auguriamo che questa esperienza sia stata utile alla comprensione del Piano di Utilizzazione degli Arenili.