Domande frequenti

1. E’ prevista una fase di partecipazione ulteriore?

Certo! Il Piano di Utilizzazione degli Arenili non è un Piano attuativo, ma un Regolamento che prevede, a differenza dei piani urbanistici e per legge, la partecipazione nella seconda fase del percorso, ovvero prima della conferenza dei servizi in Regione Lazio. L’Assemblea Capitolina lo approva e gli uffici competenti inviano il Piano in Regione che, a sua volta, può decidere di rimandare a Roma Capitale, per la pubblicazione definitiva, i documenti dopo 120 giorni o ritenere opportuna una V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) e inviare il Piano dopo 220 giorni. In questo periodo temporale intermedio sarà consentita una ulteriore fase di interlocuzione con i cittadini, i portatori di interesse e le categorie sindacali. Come vedi abbiamo comunque previsto con questa mostra e con dibattiti pubblici una partecipazione ulteriore che durerà più di sei mesi, dai primi di marzo alla fine dell’estate 2020.

2. Come verrà garantita la sicurezza e il rispetto del regolamento sulle spiagge?

Gli obblighi e gli adempimenti del concessionario sono disciplinati dal Regolamento della Regione Lazio n. 19/2016, dalle Ordinanze Balneari emesse annualmente dalla Capitaneria di Porto di competenza e dall’Amministrazione Capitolina. Il titolare della Concessione Demaniale Marittima di Ambito è responsabile della gestione dei servizi, organizzazione, manutenzione, controllo, assistenza bagnanti, salvataggio e pulizia dell’intero ambito, comprese spiagge libere, spiagge libere con servizi e passeggiata lineare, incluse al suo interno e totalmente a suo carico. Cambierà la quantità di regole ma non la modalità di controllo. La sicurezza sarà garantita dagli organi preposti: i gestori delle spiagge, gli assistenti bagnanti, la Capitaneria di Porto, la Polizia di Roma Capitale e da tutte le Forze dell’Ordine, in caso di necessità. Le apposite Ordinanze balneari stagionali saranno emesse ed dovranno essere rispettate sia dai gestori che dagli utenti. Circuiti di video sorveglianza e telecamere per la sicurezza saranno previsti in fase di bando come elementi di valore ai fini del punteggio per l’assegnazione delle concessioni.

3. Chi abbatterà le strutture esistenti?

L’art.29 definisce il rilascio delle Concessioni che avverrà tramite procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione del soggetto titolare della concessione di Ambito. Il soggetto dovrà tener conto del Piano Economico Finanziario, il quale dovrà prevedere sia il costo di tutti servizi che dovranno essere erogati dal concessionario, suddivisi per anni, che i costi relativi agli interventi di riqualificazione e abbattimenti. In sostanza sarà il vincitore del bando ad abbattere le strutture.Perché devono abbattere le strutture i nuovi concessionari?

4. Perché devono abbattere le strutture i nuovi concessionari?

Per partecipare al bando bisogna presentare un progetto che prevede l’adeguamento richiesto. Verranno accettate e concorreranno solo le proposte che rispetteranno i parametri proposti. L’amministrazione ha scelto indici di edificabilità sugli arenili permessi dal Piano regolatore (da 0.1 a 0.5 per metro quadro) per cui si potranno conservare solo alcuni edifici. Gli altri dovranno essere abbattuti.

5. Chi gestirà le spiagge del litorale?

Il soggetto titolare della concessione di Ambito che risulterà vincitore tramite procedura ad evidenza pubblica. Naturalmente ogni singolo ambito avrà un gestore differente.

6. Ci sarà qualche spiaggia non gestita?

Assolutamente no. Tutte le spiagge, gli stabilimenti balneari, le spiagge libere con servizi e le aree della passeggiata lineare saranno gestite, vigilate e curate dai vincitori dei singoli ambiti.

7. Cosa si potrà fare sulla passeggiata lineare?

La passeggiata lineare attraverserà sia in modo verticale, ovvero nella parte degli edifici storici e di valore testimoniale che di è deciso di conservare, che in modo orizzontale tutta la fascia costiera. Sulla passeggiata lineare si potrà transitare liberamente e ci si potrà fermare in modo temporaneo.

8. Cosa sono i camminamenti verdi panoramici?

Sono spazi verdi completamente integrati sulla linea del mare che sostituiranno i muri perimetrali esistenti. Ci sono circa 6 km lineari di sostituzione ed eliminazione di elementi divisori. Molti di questi saranno spazi verdi fruibili e accessibili che permetteranno la completa visibilità del mare. Un po’ come succede nelle altre grandi capitali europee che si affacciano sul mare.

9. Ci saranno i servizi sulle spiagge libere?

Tutte le spiagge libere con servizi avranno dei chioschi in legno che garantiranno i servizi di somministrazione alimentare e quelli igienici. Troverai ombrelloni in affitto e sdraio ma potrai comunque accedere liberamente alla battigia con le tue attrezzature personali. Sarà il titolare della concessione di Ambito, che risulterà vincitore tramite procedura ad evidenza pubblica, a gestirli dovrà garantire l’assistenza adeguata e la sicurezza a mare.

10. Ci saranno ancora gli stabilimenti balneari?

Certo che ci saranno gli stabilimenti balneari. Proprio perché esiste la possibilità di scelta. Saranno inseriti negli ambiti alternati alle spiagge libere e avranno dimensioni e strutture diverse. Non troverai più muri divisori ma saranno molto simili a quelli della Riviera Romagnola.

11. Cosa succede ai 5 metri di rispetto previsti per legge e per il libero transito sulla battigia?

La legge prevede il libero accesso alla spiaggia ai fini della balneazione ma non permette la sosta nei 5 metri della battigia. Una legge strana che di fatto rende difficile potersi fermare per fare un bagno. La passeggiata lineare rivoluziona tutto e si presenta come una fascia lineare su tutta la costa dove è possibile fermarsi anche temporaneamente, superando di fatto qualsiasi problema in tal senso.

12. Come saranno valorizzati gli edifici storici e di valore testimoniale?

Il piano dichiara che 22 edifici debbano essere ritenuti storici e di valore testimoniale. Questi sono elementi da preservare. Ciò significa che questi edifici non potranno essere abbattuti indipendentemente dalle scelte del proponente del progetto che dovrà tenerne conto e valorizzarli. Intorno ad ogni edificio verrà disegnata una fascia di rispetto detta passeggiata lineare completamente libera e fruibile. Gli edifici verranno riqualificati ed ospiteranno servizi per i cittadini, bar, ristoranti e attività commerciali o di carattere socio culturale e anche sportivo.

13. Cosa sono le terrazze panoramiche?

Le terrazze panoramiche non sono elementi che superano barriere che impediscono la visibilità del mare, ma elementi utili a valorizzare gli affacci sul mare dove il dislivello tra piano stradale ed arenile non è equivalente. Sono punti dove ci si può fermare e ammirare le bellezze del mare.

14. Perchè ci sono delle aree che sono escluse dal Piano di Utilizzazione degli Arenili?

Alcune aree come quelle istituzionali, le spiagge militari, aree portuali o spazi demaniali che non hanno fine ricreativo e turistico non sono di competenza di Roma Capitale, per cui il Comune non può pianificare variazioni su di esse.

15. Le attività sportive saranno ancora permesse?

Le attività sportive saranno permesse su tutto il litorale. Ci saranno campi sportivi per praticare tutti gli sport sulla sabbia. Saranno i concessionari di ambito a trovare spazi adeguati dove posizionare strutture rimovibili per campi da pallavolo, beach volley, beach tennis e altri sport caratteristici della spiaggia.

16. Perché avete diviso in Ambiti il litorale?

Il frazionamento delle concessioni non permette una visione di insieme e la possibilità di alternare servizi, spiagge libere, stabilimenti ed elementi di valorizzazione in modo equilibrato su tutta la fascia costiera. Le caratteristiche dei settori tramite gli ambiti portano ad una trasformazione di insieme senza precedenti valorizzando gli assi principali della città.

17. Cosa succede a Catelporziano e Capocotta?

Rimangono spiagge libere e spiagge libere con servizi. Rientrano in un ambito naturalistico che sarà maggiormente protetto. La spiaggia di Castelporziano donata dal Presidente della Repubblica ai romani è stata esclusa dal computo per il raggiungimento delle percentuali di spiaggia libera previste dalla legge regionale. Grazie a questa operazione è stato possibile trasformare aree a stabilimento balneare in spiagge libere, nella parte urbana della città.